Nelle ultime ore è emersa la notizia circa la morte del figlio di Gheddafi. Il caso in questione è avvenuto in circostanze poco chiare.
In seguito alla polemica scaturita dopo il caso Almasri, l’Italia si ritrova nuovamente ad apprendere delle novità dalla Libia. Nelle ultime ore, riporta Dagospia tra le numerose fonti, è stata resa nota la morte del figlio di Gheddafi. Saif Al Islam sembrerebbe essere stato ucciso da un commando di circa 4 killer. Ciò è accaduto mentre si trovava all’interno della sua villa a Hamada, nel pieno del deserto libico. Questa notizia ha sollevato numerosi dubbi, sulle sue circostanze così come sul suo eventuale movente.

La morte del figlio di Gheddafi
Saif Al Islam, 53 anni di età, è stato ucciso da un gruppo di circa 4 uomini armati di kalashnikov. Dopo aver scavalcato le mura della villa in cui si trovava, il gruppo armato ha aperto il fuoco mettendo fuori uso le telecamere e scagliandosi contro il proprietario della villa, e contro le sue guardie del corpo.
Il fatto di cronaca in questione è accaduto intorno alle ore 15, e l’esecuzione porta a suppore che il commando in questione fosse fortemente intenzionato a mettere fuori dai giochi il suo obiettivo. Al momento, oltre al diretto interessato, non è dato sapere quante altre persone abbiano perso la vita.
Le ipotesi sul movente
Sono state fatte varie ipotesi sul movente della scomparsa di Al Islam. L’uomo era già stato catturato nel 2011, intento a cercare di fuggire in Algeria. Poi, circa 4 anni dopo, il Tribunale di Tripoli lo condannò ufficialmente a morte.
Poi, a causa della sua posizione probabilmente favorevole alla causa libica, nel 2017 è avvenuta la sua liberazione. Ma la “discriminante” principale potrebbe essere data dal fatto che il figlio di Gheddafi fosse pronto a candidarsi per le elezioni presidenziali.
Mettendosi così in competizione contro Saddam, il figlio di Khalifa Haftar, il quale poteva concorrere proprio per lo stesso e identico elettorato.